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Affascinati percorsi in moto tra i paesaggi della Toscana e la Tuscia viterbese.

In questo numero proponiamo un itinerario di circa 200 km, dalla Maremma toscana alla Tuscia viterbese. Un percorso dove scoprire le meraviglie dei paesaggi, tra strade panoramiche e luoghi di interesse storico-culturale. Proseguendo in direzione Bolsena potrete divertirvi tra le curve che costeggiano il mare e le vallate, che offrono scorci mozzafiato. Il nostro consiglio, durante le soste del vostro percorso, è la visita ai borghi e ai centri storici, per immergersi nell’atmosfera di una volta ed assaporare le specialità tipiche della cucina toscana.
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immagine della tappa a Scansano

Immagine di Scansano

L’itinerario che proponiamo in questo numero parte da Scansano, una città nel comune delle Maremma Grossetana. La città ha origini medievali ed è nota per il suo centro storico ricco di architetture storiche, come la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa della Madonna delle Grazie, il Palazzo del Podestà e i castelli fortificati nelle frazioni di Montorgiali, Montepò e Cotone.

Scansano è considerata la città del Morellino, vino rosso a Denominazione di Origine Controllata, uno dei più pregiati in Toscana, al quale viene dedicata ogni anno a settembre una Manifestazione, in cui vengono promossi vini e cibi locali.

Potete proseguire il percorso imboccando, dal centro città, la  Strada Statale 323, un’alternanza di divertenti curve e panoramici rettilinei che incrociano scenari naturalistici mozzafiato.

immagine della tappa b Magliano in Toscana

Immagine di Magliano in Toscana

La prima città che si incontra sulla Strada Statale 323 è Magliano, un antico borgo medievale che si trova in Toscana, luogo di importanti ritrovamenti archeologici, come la Necropoli di Heba e il famoso Disco di Magliano, un manufatto in piombo attualmente conservato presso il Museo Archeologico di Firenze.

In sella tra le colline e le valli di Magliano, potete giungere al Parco Naturale dei Monti dell’Uccelina, ricco di spettacolari paesaggi i naturalistici. Potrete fare una sosta anche presso il centro storico e ammirare la Chiesa Romanica di San Martino e, appena fuori dal centro, il Monastero di San Bruzio. All’interno delle mura che circondano la città, merita una visita anche la Chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel tardo periodo medievale.

Prima di rimettersi in viaggio, vale la pena fermarsi in uno dei tanti locali e ristoranti, dove poter assaggiare i sapori tipici della cucina maremmana.

immagine della tappa c Monte Argentario

Immagine di Monte Argentario

Da Magliano, proseguendo sulla strada statale 323, dopo circa 30 km, si incrocia la strada provinciale della Giannella, un percorso dagli scorci mozzafiato che costeggia il mare. Dopo la calma dei rettilinei, sulla strada statale 440 l’itinerario si fa più divertente, poiché fatto di curve strette che arrivano fino al Monte Argentario. Questo territorio presenta due insediamenti, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, due splendide città di mare. Il patrimonio storico del comune del Monte Argentario è rappresentato in particolare dal sistema difensivo costiero, di cui rimangono la Rocca Aldobrandesca e la Fortezza Spagnola. Tra i prodotti tipici dell’Argentario potrete assaporare il caldaro, ovvero una zuppa di pesce, lo scaveccio, pesce povero fritto e messo sott’aceto e dolci tipici come la Pagnottella e la Schiaccia.

immagine della tappa d Orbetello

Immagine di Orbetello

Le tappe di questo spettacolare itinerario continuano ripercorrendo il percorso a curve della strada provinciale 440, fino a giungere ad Orbetello, una delle perle della Maremma Toscana. L’antica città è racchiusa a nord e a sud dai cosiddetti tomboli ed è unita al Monte Argentario attraverso una strada artificiale, percorribile in moto. Il territorio di Orbetello è estremamente variegato, caratterizzato da lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea. I panorami più spettacolari che si possono osservare percorrendo l’itinerario in moto sono i rilievi di Talamone e Ansedonia, che rappresentano le due estremità della città della Maremma.

immagine della tappa e Capalbio

Immagine di Capalbio

Per raggiungere la successiva tappa, Capalbio, si deve proseguire sulla strada statale 1 Via Aurelia fino alla SP Pedemontana. Il percorso continua tra lunghi rettilinei, seguendo la strada provinciale Valmarina, fino ad incrociare la SP Capalbio, per poi raggiungere la città. Il territorio che circonda questo antico borgo è estremamente interessante dal punto di vista naturalistico: boschi e paesaggi lacustri, protetti da una riserva naturale, rendono i percorsi in moto davvero suggestivi. Una sosta al centro del borgo è quasi d’obbligo: qui non si possono perdere le visite alle porte d’accesso alla città, ai palazzi nobiliari, come Palazzo Collacchioni, e alle chiese, come quella di San Nicola, oltre che passeggiare tra l’antico fascino dei vicoli del centro storico.

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immagine della tappa c Bagnoregio

Immagine di Bagnoregio

Ultima tappa del nostro itinerario è la meravigliosa città di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, dove possiamo giungere dopo aver percorso la SP4 fino ad incrociare la SP12, poi la panoramica SP8 con una vista del lago di Bolsena che ci accompagna sulla nostra sinistra per un tratto fino a Montefiascone. Da qui percorriamo la SS71 fino all’incrocio sulla destra per Bagnoregio. Situata a circa 20 chilometri dal Lago di Bolsena, la parte più spettacolare da visitare della città è la frazione di Civita, detta la “città che muore” e abitata ormai da pochissime persone. Civita di Bagnoregio è considerata uno dei borghi più belli d’Italia, per il suggestivo colle tufaceo su cui sorge. Una tappa dal paesaggio incantevole, che merita una lunga sosta tra gli itinerari on the road.

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